Reggio avrà la stazione Mediopadana dell’Alta velocità nel 2011. Questo è un fatto ineludibile, non un gazebo. Di questo possono dolersi i rappresentanti dell’opposizione, che per mesi hanno fatto il tifo affinché Reggio e il suo territorio fossero privati di questa infrastruttura decisiva per il futuro di una comunità che si sente europea e sarà sempre più parte dell’Europa. Non si dolgono certo i reggiani, che della stazione faranno uso e dalla cui presenza il territorio trarrà notevoli vantaggi.


Vi sono poi altri fatti, che meritano di essere sottolineati. La Mediopadana sarà la prima stazione Tav ad essere completata sulla linea Milano-Bologna. Entro il 2011, i treni non potranno fermarsi a Modena e Parma, mentre non sarà completata la nuova stazione di Bologna. I lavori a Reggio inizieranno entro primavera, come previsto dal bando di gara e come recentemente confermato dall’amministratore delegato di Ferrovie dello Stato.
Per sgomberare il campo da fumose dietrologie, occorre ricordare che la scelta di fare una stazione importante, come quella progettata da Santiago Calatrava, giunge quando a disposizione c’erano solo i 19 milioni di euro previsti inizialmente. L’impegno del Comune è stato da subito quello di reperire le risorse necessarie a realizzare l’opera secondo il progetto dell’architetto spagnolo, fino ad arrivare alla copertura da parte di Regione e Stato degli ulteriori 61 milioni necessari.
I ritardi più consistenti nella realizzazione dell’opera sono comunque dovuti al contenzioso tra le Ferrovie e il consorzio di imprese a cui venne affidato il compito di realizzare la ferrovia, relativo all’intera opera e di entità ben superiore al valore della nostra stazione.
La scelta di Ferrovie dello Stato, condivisa dal Comune, di fare una gara d’appalto per l’assegnazione dei lavori della stazione di Reggio ha alcuni inconfutabili vantaggi: ha ridotto il costo del 17%, ha garantito più trasparenza nell’assegnazione dei lavori, ha sottratto Reggio dalle more di un contenzioso tra impresa e committente, ha permesso di individuare le migliori ditte con esperienza in opere in acciaio.
L’opera sarà realizzata come da progetto e data la positiva esperienza dell’esecuzione dei ponti possiamo ben sperare che ciò avvenga senza aggravio di tempi e costi.
Come si può notare, parliamo di fatti, non di opinioni. Quei fatti di cui Reggio ha bisogno per il proprio futuro, mentre polemiche e gazebo vanno bene per le campagne elettorali.

(Paolo Gandolfi
Assessore alla Mobilità)