Partono i Saldi in tutta Emilia Romagna anticipando la fine delle feste e quindi contro la tradizione(che vede la Regione iniziare sempre dopo la Befana), iniziativa studiata oramai da mesi, ma che non fa i conti con la realtà dei consumatori sostiene il Presidente Nazionale di Telefono Blu Sos Consumatori Pierre Orsoni.

Un vero anticipo dovrebbe coincidere con Natale come si fa ad esempio a Londra , ma vi è un problema maggiore sostiene Telefono Blu Sos Consumatori. I saldi sono oramai superati e spesso inutili, hanno solo un vantaggio se fossero rispettati:
l’obbligo di vendere merce di stagione. I consumatori hanno bisogno di concorrenza vera tutto l’anno insiste Orsoni, e quindi dai vestiti a molti altri oggetti i prezzi dovrebbero essere dimezzati esattamente come si tenta di fare con i saldi. Assisteremo quest’anno a vendite per saldo progressive , prima con riduzioni del 30% poi del 50% e infine anche del 70%.


Quest’anno l’incertezza è molto alta come negli ultimi anni. Infatti questa estate gli italiani hanno speso circa 1,5 miliardi in flessione di un 10% complessivamente l’inverno dovrebbe vedere entrate per 3 miliardi a livello nazionale .Mese di dicembre anche qui con un -10% difficile rimediare e secondo le prime stime di Telefono Blu Sos consumatori si profila una debacle intorno al 20 % almeno a livello nazionale e di circa il 12% a livello regionale.


L’intenzione media di spesa è di poco superiore (come dato medio) ai 280 euro, al Nord sarà di 350, nel sud 250 e nel centro di 300, ma si potranno registrare anche qui fenomeni a macchia di leopardo in base agli sconti.


In Emilia Romagna si parte dunque con quattro giorni di anticipo rispetto alla tradizione e contestualmente con le altre regioni del Nord.In Regione secondo le prime stime verrebbero spesi circa 350 milioni (40 milioni in meno) con una intenzione di spesa media di 300 euro circa.
A Bologna e provincia verranno spesi invece circa 120 milioni solo 90 nel capoluogo regionale (con intenzione di spesa di 320 euro ) 130 in Emilia (spesa media di circa 310 ): Modena 37 milioni Parma 30 milioni Reggio 22 Ferrara e Piacenza 18.
In Romagna 100 milioni fra Ravenna 38 Rimini 30 ,Forlì e Cesena invece 32.

Attivi i centralini per denunciare truffe e raggiri 051 440055,0521 1710618, 0522 1697616, 059 4730806, 0532 1823127 in Romagna 0541 694282 e 0544 1820222. Lo scorso anno coinvolte in negativo circa 1000 consumatrici che hanno segnalato anche attraverso il portale http://www.telefonoblu.it/emiliaromagna/index.htm con circa 250 segnalazioni (di cui 70 dalla Romagna 80 da Bologna e provincia e 100 dall’emilia ) per abusi, i piu’ tipici: irregolarità, mancanza di trasparenza,messaggi ingannevoli, scarsa informazione, merce che non riporta correttamente il prezzo, la mancata accettazione di carte di credito e bancomat e per mancato cambio di merce. Si tratta di buone opportunità ma ovviamente occorre come sempre fare attenzione.


Ecco i consigli che il Presidente di Telefono Blu Sos Consumatori Pierre Orsoni dispensa:


1) Ricordarsi il capo(fotografarlo) che ci interessa e il suo prezzo per capire l’esatto sconto(pieno e in saldo), quello è il vero Saldo ,nelle promozioni possiamo invece trovare merce invenduta degli anni precedenti. Attenzione anche al prezzo di partenza.

2) Visitare piu’ di un negozio aiuta a non commettere errori .Vi è il rischio che venga messa in circolazione merce invenduta negli anni.Il negoziante deve dimostrare la veridicità di qualsiasi asserzione pubblicitaria. Lo spazio dei saldi deve essere ben chiaro.
3) Attenzione alle etichette, quelle di origine ci permettono di risalire al produttore, quelle di contenuto garantiscono la composizione del prodotto e le modalità di lavaggio per evitare rischi.
4) Conservare sempre lo scontrino,se la merce è difettosa, si puo’ infatti optare per la restituzione del prodotto o ancora un prezzo inferiore.
5) Infine,salvo casi eccezionali e comprovati non si puo’ vietare di “provare “ la merce in vendita, occorreranno pertanto un apposito camerino e spazi necessari anche per le scarpe.