
Più veloce, più accessibile, e soprattutto più utile per non far uscire di casa le persone sarebbe un piano di sostegno per chi paga l’affitto, e ha perso il lavoro. Con l’aiuto delle fondazioni si potrebbe creare un fondo per andare incontro a chi è in un momento di forte disagio, in attesa di uscire da questa crisi.
Se le cifre degli sfratti sono in così forte aumento, è evidente che gli enti locali non si sono mossi in questa direzione: o non a sufficienza. L’emergenza è qui davanti agli occhi: i palazzi invece si costruiscono in anni. E’ il momento di tagliare le spese inutili – consulenze, incarichi esterni, opere differibili – per convogliare le risorse al sostegno delle fasce più deboli della popolazione. E suona strano che chi dice di rappresentare la “gente normale”, dia risposte sbagliate a problemi evidenti.
Avv. Luca Ghelfi, PDL




