
Requisiti analoghi valgono per le osterie, per le quali però è sufficiente che l’attività sia svolta da almeno 25 anni. Con le 16 nuove iscrizioni sale a 32 il numero di locali, negozi e mercati di Modena che possono vantare l’appartenenza all’Albo. Oltre ai tre già citati, i nuovi iscritti sono il bar Schiavoni, nato come chiosco in piazza Torre e infine approdato al Mercato Albinelli, l’Antica Bottega della fotografia Gino Barbieri, la Ferramenta Ronchetti, aperta dal 1915, la Gioielleria Marsciani, dal 1889, il restauro di mobili antichi di William Cassanelli, attività di famiglia avviata da 150 anni, l’orologeria Zaccarelli, dal 1951; la Premiata Salumeria San Francesco, già Telesforo Fini, dal 1912, la Premiata Salumeria Brandoli; la Premiata Fabbrica Botti Barili e Tini della famiglia Renzi, dal 1924, l’abbigliamento Melli, nato sotto il portico del Collegio e trasferito nel 1939 in corso Canalgrande, Bandieri Tessuti e Confezioni, la Cartoleria Maletti e la Macelleria Equina Bolelli.
Gli iscritti potranno essere inseriti in percorsi turistici e ottenere finanziamenti regionali per la valorizzazione. Oltre allo scopo promozionale, l’albo serve anche a garantire la conservazione del patrimonio storico, perché gli interventi di restauro successivi all’iscrizione non dovranno pregiudicare l’immagine storica e tradizionale dell’attività. La domanda di iscrizione si può presentare in qualsiasi momento dell’anno e per informazioni ci si può rivolgere all’ufficio Progetti economici, 059 2032553




