
Stando ala ricostruzione investigativa operata dai Carabinieri reggiani, l’uomo nel 1992 fu arrestato in Albania per omicidio, ma nel 1997 a seguito della sommossa popolare che vide anche numerosi detenuti fuggire dal paese, l’uomo giunse in Italia dove ha vissuto in clandestinita’ sino al 1999. Successivamente, il latitante e’ entrato in possesso di un regolare passaporto rilasciato dalle autorita’ albanesi e ha deciso di cambiare identita’ appropriandosi di quelle del passaporto. In questo modo il 51enne e’ giunto a Reggio Emilia, ottenendo il permesso di soggiorno, la carta d’identita’, la patente di guida e un regolare lavoro sino al 2005, anno in cui essendo disoccupato non ha potuto rinnovare il permesso di soggiorno.
Sempre con le stesse false generalita’ ha vissuto finora fino alla decisione maturata ieri mattina. Temendo, infatti, di compromettere il regolare soggiorno della moglie e dei figli giunti di recente in Italia ed essendo intenzionato a riappropriarsi della sua identita’ per saldare il debito con la giustizia che lo vedeva dover scontare ancora 20 anni per omicidio ha quindi deciso di consegnarsi ai Carabinieri.



