Rocambolesco inseguimento di uno spacciatore di eroina, ieri pomeriggio a Modena





    drogaNel primo pomeriggio di ieri, la Squadra Volante, dopo un rocambolesco inseguimento, ha arrestato uno spacciatore straniero all’interno dell’Ottavo Campale, dove aveva cercato di nascondersi.

    Una telefonata pervenuta alle 15.30 di ieri attraverso la linea di emergenza 113, avvisava la Centrale Operativa della presenza in via Rainusso, nei pressi dell’Ufficio Postale, di quattro uomini dall’atteggiamento alquanto sospetto, che presumibilmente erano intenti ad effettuare uno scambio di sostanza stupefacente. Sul posto sono state inviate immediatamente due pattuglie della Squadra Volante: una si è portata presso l’Ufficio Postale, l’altra si è posizionata in modo tale da bloccare le possibili vie di fuga. Così in via Rangoni all’angolo con via Nicoli, uno dei quattro uomini, che alla vista della Polizia si era dato a precipitosa fuga, si è trovato improvvisamente di fronte all’altro equipaggio. A questo punto lo straniero, disfandosi di ciò che teneva in mano, ha continuato la propria corsa  dopo essere saltato sul cofano. Gli operatori hanno iniziato l’inseguimento a piedi del fuggitivo, che, dopo essersi arrampicato sul cancello di un’abitazione di via Righi, si è introdotto all’interno dell’area militare dell’Ottavo Campale.

    Lo straniero identificato per T.A., tunisino 20enne, con numerosi alias, sedicente e clandestino, è stato a questo punto bloccato dagli agenti, unitamente a personale militare, nonostante, nascostosi tra l’erba, avesse cercato di scavalcare nuovamente il muro di cinta verso viale Italia. L’ispezione personale ha dato esito positivo, essendo stata rinvenuta una somma di € 685 (sulla cui provenienza lo stesso non ha fornito esaurienti spiegazioni) e un telefono cellulare, con il quale presumibilmente manteneva i rapporti con i propri clienti. Gli involucri, dei quali T.A. si era disfatto durante la fuga, prontamente recuperati dagli agenti, contenevano sostanza stupefacente del tipo “Eroina”. Il tunisino è stato pertanto accompagnato in Questura per ulteriori accertamenti, al termine dei quali, dietro disposizione del Magistrato di Turno, è stato associato presso la locale Casa Circondariale.









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