
“Il PD novella Cassandra, come qualcuno ha voluto far credere? No, più amaramente era immaginabile – continuano Bastico e Ghizzoni – che a fronte di una crescita della popolazione scolastica, il taglio del personale docente previsto della finanziaria siripercuotesse sull’accesso dei bambini alla scuola e quindi sul loro diritto all’istruzione. Per mesi — continuano le due parlamentari modenesi — abbiamo denunciato questo rischio, ed oggi si verifica esattamente quanto preannunciato dal Pd già l’anno scorso, in occasione dell’approvazione della manovra d’estate che ha previsto tagli alla scuola per ben 8 miliardi di euro. Mancano le risorse, quindi gli insegnanti e di conseguenza i posti per accogliere i bambini alla scuola. Peraltro – aggiungono le parlamentari – il governo si rende paradossalmente responsabile di “aiutare” la crisi, invece di contrastarla, tagliando oltre 120 mila posti di lavoro nella scuola pubblica. Continueremo per questo a chiedere il ritiro del provvedimento del governo, perché se da un lato i tagli costituiscono un grave danno alla qualità dell’offerta scolastica, dall’altro creano danni sociali lasciando senza lavoro e senza ammortizzatori sociali decine di migliaia di docenti e personale amministrativo. Accogliamo – concludono Bastico e Ghizzoni – pertanto l’invito della Cgil a proseguire il nostro impegno parlamentare per contrastare la politica scolastica del Governo e a sostenere le iniziative locali in favore della tutela del diritto all’istruzione per i nostri ragazzi”.



