
Ricordo all’onorevole che in un mondo ideale ci sono fondi per affrontare la crisi, per sostenere le famiglie, per le aziende, e per tutti coloro che vogliono fare gli insegnanti. Nel mondo reale invece i costi della scuola sono troppi. E per troppo tempo il primo interesse della scuola è stato dare più posti di lavoro possibile, invece di dare insegnamento di qualità. Non è fabbricando posti di lavoro che si migliora la scuola, come si fece quando si inventò la formula dei moduli per sopperire al calo delle nascite e aumentare i posti per gli insegnanti
Portare in piazza, ripeto, per anni, studenti, genitori, insegnanti, e talvolta bambini, ha ottenuto l’effetto che la gente non sa più a chi credere. Possibile che mai una riforma abbia avuto una buona accoglienza? Possibile che nessuno sia mai riuscito a capire davvero come la scuola deve fare per uscire dal guado in cui si trova?
Avv. Luca Ghelfi, Consigliere Provinciale – PDL




