
E’ dal 1971 che è previsto un limite massimo di alunni per ogni classe – spiega il Presidente Codacons, Carlo Rienzi – Prevedere adesso classi di 30 o 40 alunni è una vera e propria follia che fa correre inutili rischi a studenti e insegnanti!!
L’esposto è stato presentato oggi nelle 104 Procure della Repubblica italiane e ora sia i docenti precari danneggiati dai tagli che le famiglie i cui figli sono messi a rischio potranno costituirsi parte civile. E quando entrerà in vigore la class action le famiglie potranno agire rappresentate dal Codacons per i danni subiti.
Intanto il malcontento dei precari sfocia anche in un mega ricorso collettivo di almeno 20.000 docenti che aderiranno all’azione legale organizzata dal Codacons davanti al TAR del Lazio. Per aderire – spiega l’associazione – occorre inviare una mail all’indirizzo ricorsoprecari@codacons.it, seguire le istruzioni che verranno inviate direttamente sulla mail, e iscriversi al Codacons. Le adesioni si raccolgono anche pressi le sedi dell’associazione di Bologna, Catania, Firenze, Catanzaro e Salerno.
Nel ricorso che sarà patrocinato dal Presidente del Codacons, avv. Carlo Rienzi – che già nel 1990 fece immettere in ruolo 40.000 precari con una sentenza della Corte Costituzionale – si contesteranno le disposizioni applicative del MIURS e le norme sugli organici che hanno portato a dequalificare il servizio pubblico di insegnamento creando classi di 35-40 alunni dove si potrà apprendere ben poco.
Un secondo ricorso dei precari non abilitati chiede di estendere anche a loro il privilegio concesso agli abilitati di presentare le domande di incarico in più di una provincia.




