
Secondo il Presidente della Confagricoltura di Reggio Emilia Lorenzo Melioli “Si tratta di una cosa assurda perché, come si vede dalle fotografie, i cartelli non arrecano danno alla circolazione ma sono fissati su trattori o in terreni privati degli associati e dunque non ci capisce- prosegue il Presidente- questa “censura” ad un mondo, quello agricolo, che intende soltanto esternare il proprio malcontento attraverso questi messaggi che sono parte integrante dell’iniziativa. Il traffico non ha subito alcun problema da questa esposizione. Le nostre proteste sono sempre pacifiche e rispettose, Confagricoltura non chiude strade e non blocca le frontiere, chiede solo di poter manifestare democraticamente e difendere i propri diritti”.
Dalle prime ore di stamattina alla notizia della possibile rimozione coatta dei cartelli che si è diffusa tra le centinaia di allevatori mobilitati, sono immediatamente issate molte nuove bandiere delle associazioni mobilitate, oltre a Confagricoltura anche Cia e Copagri.


