
Una scelta sbagliata che mette in difficoltà il lavoro dei Comuni e scarica sui servizi sociali le indecisioni della Giunta provinciale. Una scelta incomprensibile in un momento di difficoltà economica per tante famiglie.
Sugli abbonamenti agevolati la provincia aveva investito 100mila € in un progetto che si estendeva fino alla fine del 2009. Un’apprezzabile iniziativa di sostegno al reddito delle famiglie in un momento di crisi, oltre che di incentivo all’utilizzo del mezzo pubblico, ma che oggi rischia di escludere numerosi aventi diritto se non si destinano ulteriori risorse a copertura degli ultimi 4 mesi dell’anno.
Il rapido esaurimento dei fondi messi a disposizione testimonia la profondità della crisi e delle sue ricadute sulle famiglie che si stanno sempre più impoverendo e, di fronte ad una tale situazione, la Provincia non dovrebbe tentennare nemmeno un secondo ad individuare nuove risorse per sostenere l’accesso al trasporto pubblico.
Invece per i cittadini modenesi oltre al danno anche la beffa: aumento della tariffa dopo l’ingresso del socio privato, che colpisce proprio gli utenti più deboli, e disagi causati dalla nuova organizzazione voluta dalla ATCM privatizzata da un lato e sospensione degli abbonamenti agevolati dall’altro.
Invitiamo quindi la Provincia a stanziare immediatamente nuove risorse a sostegno del trasporto pubblico per rispondere alle domande che ancora oggi non sono state evase.
(Stefano Lugli – Segretario Federazione PRC Modena)




