
“Il bilancio abbastanza oggettivo di questa trasformazione dimostra che la ciclopedonalizzazione non porta nè depauperamento commerciale nè un aumento del degrado” – ha detto Colombo, precisando che “molto è stato fatto, ma è chiaro che c’è ancora molto da fare”.
Quanto ai dati della ricognizione, comunque, il saldo tra negozi che hanno abbassato la saracinesca e quelli che hanno aperto è positivo e segna un +16, mentre i dehors richiesti sono aumentati del 30%. A questo si aggiunge il potenziamento di 60 punti luce, cui si aggiungono 90 nuove lampade sotto i portici e un rilancio della attivita’ culturali che includono anche due nuove feste di strada che si tengono in zona. A vigilare su tutto questo, ci sono 2 pattuglie di vigili di quartiere e 5 pattuglie miste di poliziotti e carabinieri, cui si affiancano 20 operatori di strada impegnati in 3 diversi progetti di mediazione sociale.
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Sulla ciclo-pedonalizzazione della Zona Universitaria il Quartiere S. Vitale continua a fare un monologo di ‘buone ragioni’ e di ‘buone intenzioni’ per giustificare un provvedimento che non è condiviso dalla maggior parte dei cittadini e, tantomeno, dagli operatorie economici – scrive Ascom Bologna -Ribadiamo la nostra proposta di spegnimento delle telecamere in tutta la Zona U alle ore 20 e ci aspettiamo che il Piano per il Centro Storico, al quale sta lavorando la Giunta Comunale, preveda forti interventi di rilancio e riqualificazione proprio per la zona Universitaria; interventi, che fino ad oggi sono mancati – conclude l’Associazione dei Commercianti.



