
“Ancora una volta, davanti alla tragedia, si ripete il teatrino: una destra verbalmente muscolare ma incapace di garantire sicurezza ai cittadini se la prende con sindaci e amministratori locali per nascondere il proprio fallimento. Dal 2001 ad oggi la destra governa quasi ininterrottamente, se si escludono i 600 giorni del governo Prodi: almeno sette anni, a conti fatti. E’ possibile chiedere ora il conto? Possiamo dire che i cittadini si sentono più insicuri e abbandonati? Possiamo dire che lo Stato ha fatto e sta facendo passi indietro?
Lo ripetiamo per l’ennesima volta: è lo Stato che deve tutelare la sicurezza e l’ordine pubblico, come avviene nel resto d’Europa e dei Paesi moderni. Per farlo occorrono uomini e mezzi, perché quelli attuali sono del tutto insufficienti. Insufficienti a Modena come nel distretto ceramico. Invece il governo ha fatto esattamente il contrario: dal 2008 al 2009 ha tagliato al ministero degli Interni quasi un miliardo di euro destinati all’ordine e alla sicurezza e per il 2011 e’ previsto un ulteriore taglio di circa 500 milioni. Davvero è pensabile che a poliziotti e carabinieri si possano sostituire vigili e ronde per sgominare le rapine?
Uno Stato disarmato che non ha le forze e le risorse sufficienti per tutelare la sicurezza dei cittadini e garantire il controllo del territorio rafforza l’idea sbagliata e pericolosa che l’individuo debba farsi giustizia da solo. Quanto più arretra lo Stato sul terreno della sicurezza tanto più favorisce l’illusione della sicurezza fai da te. Questa è la deriva verso cui un governo incapace e irresponsabile rischia di trascinare anche comunità forti e coese come le nostre”.




