
Questi dati sono stati forniti dalla stessa Ausl rispondendo ad un’interrogazione del consigliere Antonio Platis (PDL) e riportano una situazione allarmante visto che in tutti gli altri ospedali della provincia le condizioni dei mezzi sono migliori.
Per giunta la normativa parla chiaro e prevede per le ambulanze due soglie o 5 anni dall’immatricolazione o 150 mila chilometri percorsi; se questi parametri non sono rispettati il servizio di emergenza non può essere effettuato.
“Non vogliamo certo fermare i mezzi di soccorso – sottolinea Platis – ma è importante che la direzione dell’Ausl sia pienamente consapevole del problema e non ‘dimentichi’ il nostro ospedale di Mirandola. Assistiamo ‘impotenti’ all’accentramento verso Baggiovara dei servizi sanitari della provincia ed il recente ‘matrimonio’ tra i nosocomi di Correggio e di Carpi rischia di isolarci ulteriormente”.
Il consigliere regionale Aimi chiederà ulteriore documentazione, presentando un’interrogazione in Regione, per conoscere in dettaglio anche i turni degli autisti ed infermieri in quanto, la normativa, prevede tempi di riposo specifici. “In diverse realtà – conclude Aimi – ci sono state segnalate situazioni limite che dobbiamo verificare. I soccorritori sono i primi a dover essere messi in condizioni ottimali per esercitare il loro prezioso lavoro”.



