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Modena: 5a edizione di ‘T come Teatro’

teatro-palcoMaternità, malattia mentale, il rapimento di Giuliana Sgrena, ma anche la poesia di Massimo Troisi e un pizzico di comicità nel cartellone della 5ª edizione della rassegna “T come Teatro” che torna, a partire dal 12 gennaio 2010, con un cartellone ricco di prime nazionali e di progetti speciali.

“T come Teatro”, che propone 11 spettacoli distribuiti tra i comuni di Modena, Formigine, Medolla e Castellarano è organizzata dall’associazione culturale Progettarte, con il sostegno della Fondazione Cassa di risparmio di Modena, dei Comuni coinvolti, di Unipol Gruppo Finanziario, e con il patrocinio della Provincia di Modena, della Regione, del ministero per i Beni e le attività culturali, e di Alda (Association of the Local Democracy Agencies che ha sede presso il Consiglio d’Europa di Strasburgo). Informazioni: tel. 059 225249 – e-mail; ProgettArte.

«È una rassegna nata sul territorio, nell’ambito dell’associazionismo, che è riuscita a consolidarsi nel panorama nazionale grazie alla qualità e ai contenuti delle proposte – commenta Elena Malaguti, assessore provinciale alla Cultura – e che, e questo è un dato importante, arricchisce il panorama culturale non solo del capoluogo ma anche delle realtà più piccole».

Il sipario si alza il 12 gennaio a Modena con Claudio Gioè in un testo inedito che racconta della costruzione del ponte sullo Stretto di Messina. Il 20 febbraio è in programma al Palasport di Formigine l’evento dedicato a Massimo Troisi il cui incasso sarà devoluto all’Associazione internazionale per la cardiopatie infantili. Un evento unico, costruito per la rassegna, è il Gran gal di danza con Eleonora Abbagnato e i primi ballerini de l’ Opèra di Parigi in programma il 27 febbraio al Teatro comunale di Modena. E poi si sorriderà con Max Pisu e le sue “Amnesie” e con la “Radice di 2” di Edy Angelillo e Michele La Ginestra. Teatro di riflessione saranno, il 23 gennaio a Formigine, il racconto del rapimento in Iraq di Giuliana Sgrena, che incontrerà il pubblico prima dello spettacolo; la fatica della maternità a lungo cercata di “Mamme a progetto”, con Beatrice Schiros l’8 e 9 marzo; i diritti umani violati nel racconto di Francesco Zarzana e della giornalista di La7 Silvia Resta (27 e 30 marzo); la malattia mentale affrontata in “La therapie du reve” in prima assoluta il 17 aprile, e in “Famiglie da legare” (30 aprile). Progettarte si avvale quest’anno anche della collaborazione del Csi di Modena, di Mobyke, Modena cinque cerchi e di Eventi.

A Formigine spettacolo di beneficenza per piccoli malati di cuore

Si intitola “Poeta Massimo” ed è un omaggio alle canzoni e alle poesie scritte da un giovanissimo Massimo Troisi e messe in musica dall’amico Enzo Decaro, lo spettacolo in programma sabato 20 febbraio al Palasport di Formigine nell’ambito della rassegna “T come Teatro” il cui ricavato sarà interamento devoluto all’Associazione bambini cardiopatici nel mondo.

Protagonista sul palco sarà proprio Enzo Decaro che, nel 1975, poco prima del grande successo della “Smorfia” suonava la chitarra seguendo quelle catene di pensieri che il cuore del grande attore napoletano, “quel cuore malandato” come lui stesso lo definiva, spingeva sempre in profondità.

«Ci dà particolare soddisfazione ospitare lo spettacolo su Troisi – commenta Mario Agati, assessore alla Cultura del Comune di Formigine – che, oltre a svelare un carattere meno noto dell’artista, l’essere anche poeta, ha anche una forte valenza benefica. E siamo felici – prosegue – di potere accogliere anche quest’anno il teatro a Formigine. Non dobbiamo infatti dimenticare che “T come Teatro” è nata proprio nella nostra città, per poi assumere una valenza nazionale per la specificità e la qualità degli spettacoli in cartellone».

Nel mondo ci sono più di cinque milioni di bambini che soffrono di cardiopatia congenita, la stessa malattia che aveva Massimo Troisi. Ogni anno ne nascono 800 mila e, di questi, 600 mila muoiono prima di poter essere operati. Proprio per ridare una speranza di vita a questi bambini, un gruppo di medici e di volontari milanesi ha dato vita nel 1993 all’Associazione bambini cardiopatici nel mondo che, in vari centri nel mondo, effettua interventi cardiochirurgici su bambini affetti da patologie congenite complesse, assiste i piccoli pazienti nel post-operatorio, fornisce materiali tecnici e organizza corsi di insegnamento. Per informazioni: www.bambinicardiopatici.it.