
Il protagonista di questo suo ultimo imperdibile spettacolo, dopo un consulto medico ed un esame diagnostico eseguito da lui stesso, per evitare le lungaggini della sanità pubblica, riceve un responso inquietante: lui sta benissimo ma nella sua vita si è sempre tenuto tutto dentro. Per guarire dovrà dunque cercare di esternare le proprie emozioni e i propri sentimenti. Eccolo così obbligato, dietro rigorosa prescrizione medica, a raccontarsi al pubblico.
Inizia in questo modo originale un esilarante elenco di cose che gli sono capitate, frammenti di quotidianità improbabile e a tratti grottesca. Come quella volta che entrando in un autolavaggio fu rapito dalla mafia russa, o quando Sarkozy al telefono gli affidò una missione impossibile, o quando ancora partecipò ad un concorso di bellezza per l’uomo più bello del mondo e si rese conto che i partecipanti erano solo due: lui e il suo gemello bello.
Con questo spettacolo Gene Gnocchi, facendo finta di ripercorrere asetticamente un’esistenza, in realtà mette a nudo e risolve il dilemma fondamentale della vita quotidiana: è meglio mangiare prima e poi andare a teatro o prima andare a teatro e mangiare dopo?
Inizio spettacolo 21.00
GENE GNOCCHI – “COSE CHE MI SONO CAPITATE”
testi Francesco Freyre ed Eugenio Ghiozzi
regia Massimo Navone




