
La proposta della maggioranza che governa la città è un’altra: le auto finalmente sotto terra, dove non ingombrano e non si vedono; gli interventi in superficie di accesso e aerazione al parcheggio ridotti al minimo; la possibilità di avere in superficie un vero parco, libero da auto, per di più con una zona archeologica, per tutta l’area rimanente; la possibilità di parcheggiare pienamente tutelata, anzi incrementata, come la discussione sui numeri ha già ampiamente dimostrato. E tutto questo a costo ridotto per la collettività, grazie al project financing.
Morale: due visioni diverse per quell’area, decisiva per lo sviluppo del Centro e quindi della città. Ci dicano i cittadini, le forze politiche e le associazioni economiche se preferiscono che tutto resti com’è, o se è bene andare avanti. Ovviamente nel rispetto della legge come è già avvenuto all’ex Amcm, visto anche il controllo costante che la Soprintendenza, con grande attenzione e senza sconti, ha avuto su ogni passaggio operativo. Ripropongo perciò l’invito già formulato a suo tempo alle associazioni culturali: ripensino il loro ruolo e provino a passare dall’opposizione giudiziaria puramente conservativa a quella dell’intelligenza propositiva. Farebbero un servizio a se stesse e soprattutto alla città».




