
“Non abbiamo alcun timore – prosegue Sitta – degli esposti di Italia Nostra e delle altre associazioni aderenti, che riteniamo pretestuosi e inconsistenti al punto da costituire la dimostrazione palese dell’approccio ideologico che manifestano contro qualsiasi opera venga proposta alla città”. L’assessore ribadisce: “Modena, nelle sue varie forme di rappresentazione, deve dire come la pensa. Se sostiene chi cerca di realizzare opere fondamentali per il futuro della città e lo fa nel pieno rispetto delle norme e delle indicazioni impartite dagli organi preposti (in questo caso la Soprintendenza), oppure chi ha deciso che la città anziché al futuro deve guardare al medioevo. Si vuole o non si vuole il parcheggio al Novi Sad? La nostra posizione è chiara, e così dovrebbe essere anche per le altre forze politiche e le associazioni, a partire da quelle imprenditoriali e sindacali”.
L’assessore, poi, commenta: “Quello proposto da Italia Nostra è un approccio inconcludente sul piano dell’efficienza e modernità della città e assai discutibile anche sul piano culturale. Porta a far sì che un ritrovamento, anziché una straordinaria opportunità di conoscenza e di valorizzazione, diventi invece un elemento negativo; porta a bloccare non solo le opere ma anche la possibilità di conoscenza del passato di una comunità”. Sitta, infatti, ricorda: “Se non fossimo partiti con gli scavi per la realizzazione del parcheggio del Novi Sad non avremmo mai saputo cosa conservava il suo sottosuolo e non avremmo messo i nostri cittadini e gli studiosi nelle condizioni di poter godere di ritrovamenti preziosi, che verranno esposti sia al Museo Lapidario sia al Parco Archeologico che realizzeremo sopra il Novi Park”.
L’assessore concludendo afferma: “Il futuro che vorremmo contribuire a costruire è quello di una città moderna e colta, che sappia abbinare il progresso al rispetto ed alla valorizzazione del suo territorio e della sua storia. L’alternativa che ci vorrebbero imporre, invece, è quella di una realtà conservatrice, chiusa, buia, votata ad un inesorabile declino. Noi abbiamo già scelto”.




