
Dopo il saluto di Elisabetta Farioli direttore dei Musei civici che ha annunciato l’intenzione di realizzare nuove edizioni dedicate ai vari aspetti dell’informazione (il web, le radio, il giornalismo femminile e i giornalisti reggiani che lavorano per testate nazionali), e l’intervento del presidente del Rotary Club di Reggio Emilia Marco Masini che ha rimarcato il carattere innovativo della proposta e l’attenzione del Club alla dimensione internazionale dell’informazione da un lato e al dialogo con la città dall’altro, è intervenuto Augusto Ditel dall’ottobre 2008 direttore della Gazzetta di Reggio. Ditel ha svolto un excursus estremamente esauriente delle principali notizie pubblicate domenica dai principali quotidiani nazionali spaziando dall’incontro tra Silvio Berlusconi e la moglie per l’assegno di mantenimento, alla crisi dei rapporti tra Cina e Stati Uniti, dalla protesta dei giudici in occasione dell’anno giudiziario alla cattura del rapinatore che aveva come base un albergo a Reggio Emilia, dal tetto degli stipendi dei manager alla vita di Nilde Iotti solo per citare alcuni dei numerosi argomenti affrontati. L’analisi ha coinvolto tutte le principali testate nazionali di diverso orientamento dal Correre della Sera a Repubblica, dalla Stampa al Sole 24 ore, da il Giornale a Il Fatto, dal Manifesto all’Avvenire, da Libero alla Padania, ecc. Non sono state trascurati poi i quattro quotidiani locali: oltre alla Gazzetta, il Resto del Carlino, Il Giornale di Reggio e L’informazione di Reggio Emilia. All’incontro, seguito da un interessante dibattito sul rapporto con il web, il mondo dell’editoria e il pluralismo che caratterizza l’informazione a Reggio Emilia, hanno partecipato anche alcuni studenti universitari della Facoltà di Scienze della Comunicazione e dell’Economia dell’Università di Modena e Reggio Emilia confermando l’obiettivo del ciclo di incontri di avvicinare sempre più i cittadini, in un contesto nuovo per questo genere di incontri, al mondo dei media e sollecitare il pubblico ad una fruizione consapevole e critica dei mezzi di comunicazione, indispensabile per accompagnare il processo di crescita culturale, sociale e civile della città.


