
Nel Gran Gala di Danza di ieri Eleonora Abbagnato si è esibita con i migliori suoi colleghi dell’Operà di Parigi: Benjamin Pech, Patrick de Bana, Alice Renavand, Muriel Zusperreguy, Aurélien Houette, Bruno Bouché e, primo tra tutti, Mauel Legris, vera e propria star internazionale. Il programma ha intrecciato danza classica e moderna, dal “Nefes” di de Bana, interpretato con Legris, alla “Dama delle camelie” di John Neumeier, passando per la “Carmen” di Roland Petit.
In un Teatro comunale che aveva fatto registrare il sold out già da molte settimane, Eleonora Abbagnato, visibilmente commossa, ha voluto dedicare lo spettacolo a Marco Borelli, impresario suo e di molti altri ballerini come Roberto Bolle, prematuramente scomparso giovedì scorso (25 febbraio, ndr).
Al termine della serata, l’Associazione ha omaggiato l’etoile con il “ProgettArte T come Teatro 2010”, una scultura gioiello raffigurante una ballerina eseguita con una tecnica secentesca da Domus Artis di Palermo, città natale di Eleonora Abbagnato.
L’iniziativa si inserisce nella rassegna “T come teatro”, organizzata dall’Associazione Progettarte, promossa dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Modena e dai Comuni di Modena, Carpi, Formigine, Medolla e Castellarano, patrocinata dal Ministero per i Beni e le Attività culturali e dall’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna, sostenuta da Unipol Gruppo Finanziario, in collaborazione con Infinito Edizioni e Advert Factory.

