
Dal 1 aprile, dopo le selezioni di idoneità che si sono svolte nelle scorse settimane, sono operativi i nuovi incarichi assegnati a figure non di ruolo (esterni o dipendenti dell’ente a tempo indeterminato ma non come dirigenti). I due direttori d’area sono Valerio Vignoli al Welfare locale (in continuità con l’ultimo mandato, ha responsabilità su istruzione e sociale, formazione professionale, politiche del lavoro) e Giuseppe Todeschini all’Economia che comprende i due servizi dell’agricoltura (prima della riorganizzazione erano tre), quello di industria e commercio, quello di turismo, cultura e sport. Todeschini negli ultimi cinque anni ha diretto uno dei servizi dell’agricoltura.
Proprio nell’area Economia sono stati nominati due dei sei dirigenti di servizio: per Guido Mazzali si tratta di una conferma all’agricoltura (interventi strutturali e produzioni vegetali), mentre a industria e commercio è stata nominata Tiziana Osio, funzionaria dello stesso servizio.
Una conferma anche per Raffaele Guizzardi al personale, nell’ambito dell’area Risorse umane che da inizio anno è guidata da Claudia Calderara, e per Renzo Medici a ragioneria e patrimonio. Le altre due nomine riguardano l’area Territorio e ambiente, guidata da inizio anno da Giovanni Rompianesi, già direttore dell’area Ambiente prima dell’integrazione. I due dirigenti di servizio sono Alberto Pedrazzi (valutazioni, autorizzazioni e controlli ambientali integrati) e Rita Nicolini (sicurezza del territorio e programmazione ambientale), entrambi dirigenti anche nell’ultimo mandato.
«Abbiamo valorizzato in prevalenza risorse interne – commenta il presidente Sabattini – completando una fase di riorganizzazione che è stata accompagnata da un disegno di riposizionamento dell’ente rispetto alle proprie funzioni, confermando il ruolo di governo di area vasta, sempre più orientato a programmazione, coordinamento e controllo e sempre meno alla gestione diretta, se non per le funzioni previste dalle norme regionali e nazionali. I minori costi – aggiunge Sabattini – non andranno a scapito dell’efficienza, grazie ai processi di semplificazione e razionalizzazione delle attività avviati in questi anni».



