
La trattativa è bloccata su punti decisivi e qualificanti. L’azienda – dichiarano RSU Steton e Fiom Cgil Carpi – rifiuta l’utilizzo del contratto di solidarietà per ridurre gli esuberi. Si prevedono tempi molto lunghi per liquidare il TFR (che, ricordiamo, è salario differito delle lavoratrici e dei lavoratori) alla cessazione del rapporto di lavoro e, l’incentivo all’esodo proposto, è forse il più basso in assoluto, se confrontato con quanto previsto negli accordi conclusi recentemente nel settore metalmeccanico carpigiano.
Inoltre, l’azienda – continuano i sindacati – lega strumentalmente la richiesta alla Regione di attivare la cassa integrazione straordinaria in deroga, al raggiungimento dell’accordo sindacale. L’assemblea dei lavoratori di questa mattina, ha deciso quindi, di dare corso alle iniziative di lotta e ha dato mandato alla RSU e alla Fiom di proseguire la trattativa.
Il prossimo incontro è previsto nel pomeriggio di martedì 13 aprile sempre presso la sede della Provincia di Modena. Della situazione sono state informate le istituzioni ai vari livelli. Fiom e Rsu si aspettano che, anche con il loro intervento si possa giungere al più presto alla soluzione di questa difficilissima vertenza.
(RSU Steton – Fiom-Cgil Carpi)



