
“Crediamo – sottolinea l’Associazione – che, in sinergia con l’Amministrazione Comunale, la Polizia Municipale, nonché le Forze dell’Ordine, e coerentemente con il nuovo Patto per Modena Sicura in via di approvazione, l’osservatorio potrebbe costituire un utile strumento con cui mettere in modo ancora più efficace sotto la lente di ingrandimento alcune aree del centro storico, così da monitorarne con costanza le condizioni di sicurezza ed essere in grado di articolare prontamente adeguate risposte alle criticità via via messe a fuoco dall’osservatorio stesso”.
“Riteniamo – puntualizza Confcommercio Modena – che l’Osservatorio dovrebbe vedere la partecipazione attiva delle Associazioni di Categoria, dei diversi comitati di commercianti e residenti, del terzo settore, delle associazioni di promozione culturale e ricreazione giovanile; insomma di tutte le differenti articolazioni economiche e sociali, portatrici di interessi e che con la loro attività garantiscono un efficace presidio ed una profonda conoscenza del territorio e dei suoi problemi”.
“Ciò anche nell’ottica di approcciare il tema della sicurezza urbana in modo necessariamente integrato e trasversale, toccando non solo il tema determinante delle politiche di prevenzione e repressione del crimine, ma più complessivamente quello della qualità dell’ambiente urbano, del tessuto economico e di quello sociale”.
“Certamente non può essere questa l’unica risposta; l’auspicio – conclude Confcommercio – , è che, come anticipato recentemente dal Comandante della PM Chiari, venga incrementato, in particolare sul centro storico, il numero di vigili motorizzati e di quelli di quartiere, nonché rafforzato e rilanciato il posto integrato di polizia ed aumentata in modo mirato la capillarità della rete della videosorveglianza in città”.



