
Per un soggetto su quattro l’uso recente di cocaina è motivato per favorire effetti prestazionali nelle relazioni con gli altri o nel lavoro. Tra gli intervistati il 16% spende metà del proprio stipendio mensile per l’acquisto della cocaina. La maggioranza del campione preso in esame consuma a casa o in contesti ricreativi, uno su tre per strada e uno su cinque al bar. Mediamente – secondo l’analisi – prima della cocaina vengono utilizzate da quattro e cinque altre sostanze stupefacenti e trascorrono circa 4 anni dal primo uso di una sostanza illegale al primo uso della cocaina.
Lo studio ha individuato tre tipologie di cocainomani: i soggetti che usano solo cocaina (mediamente più giovani col reddito medio più elevato e con alto livello di istruzione), i soggetti con uso successivo di eroina (30 anni, reddito mediamente più basso, bassa scolarità, lavoratori dipendenti) ed, infine, i soggetti passati dall’eroina alla cocaina (oltre 34 anni, bassa scolarità, molti disoccupati e una quota rilevante vive da solo).
Più in generale la ricerca ha preso in esame il fenomeno della droga nei suoi vari aspetti. Il 62% del campione pensa che l’uso di droga sia molto pericoloso. Tale percezione e più elevata per chi non ha mai provato o per chi ha smesso di assumere sostanze stupefacenti. Tra gli intervistati il 34.5% ha usato nell’ultimo anno cannabis, l’11.7% cocaina, 5.1% ecstasy, 3% oppio, 3% funghi allucinogeni, 2.9% popper. Sul fronte dei comportamenti pericolosi il 42% del campione ha ammesso di aver guidato almeno una volta dopo aver bevuto alcolici e il 38% ha usato alcol insieme a stupefacenti almeno una volta nel corso della stessa serata.




