
I numeri però dicono che fino ad oggi Modena è un vero caso fallimentare di gestione degli eventi culturali, che di fatto non hanno ricaduta alcuna sul territorio, in termini di presenze da fuori provincia, e di affari per l’indotto economico legato alla ricettività.
Per un evento positivo come presenze, come il Festival della filosofia, ce ne sono decine, in tutta la provincia pressoché ignoti, e che hanno impatto minimo, per non dire nullo sull’economia locale.
Per questo ritengo che occorrerebbe una gestione unificata e manageriale del turismo e della cultura: il 1° maggio erano aperti i musei, la Ghirlandina, come è stata promossa questa iniziativa? E poi, nella città del buon mangiare e del buon vivere, è possibile venire a far visita ad un monumento, e non poter acquistare il prodotti del territorio perché i negozi sono chiusi?
La vocazione turistica, è qualcosa da dimostrare nei fatti, nelle scelte amministrative e politiche: puntare sull’offerta culturale si può, ma merita una strategia, che gli attuali amministratori hanno abbondantemente dimostrato di non avere. I numeri lo dicono chiaramente.
(Avv. Luca Ghelfi, Consigliere Provinciale – PDL)




