
Il regolamento comunitario 882/04, che ha introdotto la tassa sui controlli sanitari ufficiali, successivamente recepito con il decreto legislativo 194/08 dava, infatti, la possibilità agli Stati membri di commisurare l’applicazione delle tasse al reale pericolo alimentare, alla capacità produttiva, ai sistemi di autocontrollo e di tracciabilità aziendali e degli schemi volontari di Qualità. Tenuto conto dei risultati positivi dei controlli, il Parlamento ha quindi deciso di esentare da questo onere le aziende agricole che trasformano i propri prodotti.
“Ora – afferma Confagricoltura Emilia-Romagna – è importante che la Regione risolva una volta per tutte la questione uniformando la sua posizione nei confronti della materia agli indirizzi nazionali”. A questo risultato, che mette la parola fine a interpretazioni errate, si è arrivati grazie all’impegno a livello nazionale e regionale di Confagricoltura.



