1.6.7 contatto! Da martedì 8 a domenica 13 giugno nella zona della stazione torna il festival di strada dedicato al dialogo e alla convivenza, promosso dall’Assessorato comunale Coesione e sicurezza sociale, che ogni anno propone una settimana di eventi culturali realizzati dai residenti del quartiere, oggi abitato per oltre il 60% da cittadini stranieri, e rivolti a tutta la città. Un’occasione per contribuire a ricreare identità e senso di appartenenza, per conoscere meglio – attraverso spettacoli di teatro, musica, proiezioni ideati dagli stessi abitanti – un quartiere chiave della trasformazione urbana cittadina.

“Questa iniziativa – ha detto oggi presentando il festival alla stampa l’assessore comunale alla Coesione e sicurezza sociale Franco Corradini – costituisce un’importante occasione di confronto con il quartiere, i suoi abitanti e la città che esprime la volontà dei cittadini, vecchi e nuovi, di riappropriarsi del territorio. Attraverso questi eventi si può conoscere meglio una zona della città in forte trasformazione che si sta costruendo una nuova identità e lo fa anche attraverso le molteplici iniziative a cui dà vita”.

“Il festival – hanno aggiunto Alessandro Scillitani, organizzatore dell’evento, e Carlo Vestrali, dirigente comunale del settore Coesione e sicurezza sociale – ha la sua base in un percorso avviato tre anni fa con il quartiere. La manifestazione costituisce infatti un momento di condivisione dei laboratori che nei mesi passati hanno coinvolto i cittadini della zona in percorsi di sperimentazione artistica e racconta il cambiamento sociale e culturale della città attraverso le parole dei suoi diretti protagonisti. Dietro questa settimana di spettacoli vi è un lungo lavoro fatto con continuità in un quartiere che diviene luogo di produzione culturale”.

“I problemi del quartiere sono problemi di natura culturale che vanno risolti con mezzi culturali – ha detto Samir Manai, presidente del Centro d’incontro Reggio est – Il cambiamento culturale è però molto più lento di quello che possiamo vedere negli spazi fisici, per questo serve continuità di lavoro”.

“Questo festival – ha concluso Roberta Pavarini, presidente della Circoscrizione Nordest – da evento si fa progetto e consolida la vocazione per cui è stato costruito, facendo della partecipazione e del coinvolgimento del quartiere punto focale dell’azione”.

Luogo chiave nell’edizione 2010 del festival – a cui collaborano Centro Mondinsieme, Spazio Raga, Circoscrizione Nord est, biblioteca di Villa Cougnet, Centro d’incontro Reggio est, La gabella, Teatro dell’orsa, SS9teatro, cooperativa Koinè, Nuova banda musicale di quartiere, Istituzione Scuole e Nidi d’Infanzia – sarà piazza Domenica Secchi, la piazza recentemente inaugurata e dedicata ad una delle vittime dell’eccidio

delle Reggiane, che sorge al posto dell’ex parcheggio del Lucchetto e costituisce quindi uno spazio restituito alla vita collettiva.

Il festival si aprirà martedì 8 giugno con la presentazione di “Italiani, per esempio” il libro di Giuseppe Caliceti. All’incontro, che sarà occasione per discutere sui temi dell’integrazione e della vita delle giovani generazioni figlie di immigrati, interverranno Graziano Delrio, sindaco di Reggio Emilia, Franco Corradini, assessore alla Coesione e sicurezza sociale, Aziz Sadid e Khadija Lamami della rete regionale TogethER. Alle 21.30 la proiezione dei documentari realizzati da Alessandro La Palombara e Mirko Pellizzaro, e dal Teatro dei Quartieri sul territorio della zona stazione e sulle sue trasformazioni.

Le giornate di mercoledì, giovedì, venerdì saranno dedicate a spettacoli teatrali, gare sportive e proiezioni.

Sabato 12 giugno il Centro d’Incontro Reggio Est ospiterà la tavola rotonda Discriminazioni, se le riconosci puoi combatterle. Nel pomeriggio letture per grandi e piccini con i volontari di NatiperLeggere e proiezioni.

Domenica, come di consueto, sarà il giorno del contatto. Via Turri e viale IV novembre saranno popolate da banchetti, buskers, attività, mostre, lezioni aperte. La festa durerà tutto il giorno, ma avrà il suo culmine alle 17, quando il gran corteo del contatto, partendo dal Centro d’incontro Reggio Est, attraverserà i luoghi della festa con stazioni di spettacolo.

Fra gli eventi in programma, con il concerto dei Babel, gruppo di world music elettronica con Giovanni Rubbiani (Modena City Ramblers, Caravan De Ville) e Fabrizio Tavernelli (AFA), che mescola suoni tradizionali e beat elettronici, oud e violino, rap e loop, Bollywood e Pianura Padana. Dalle 17.30 lungo via Turri esibizione della nuova banda di quartiere e lezione aperta di danza africana, performance di Djembe, danze folcloristiche del mondo arabo, lezione aperta di gag, Amazonas Folk, Oitate, Ozono, Mandingo Style, Bedenbrekfast, RKO.

Fra la zona antistante il Centro Reggio Est e piazza Domenica Secchi si terrà invece la cena organizzata dalla cooperativa Koiné e da La Gabella, vale a dire l’Osteria del Contatto che tanto successo ha riscosso nell’edizione 2009 del festival.

Ci sarà anche uno spettacolo di ss9teatro che vede coinvolti La Nuova Banda di Quartiere e Regium Lepidi Pulsationes, la nuova orchestra a percussione ideata e condotta da Luciano Bosi. Gran finale con la dimostrazione di Kalarippayattu ad opera di Ajith Kumar e la compagnia indiana Maruthi Kalari.