
“Il concerto è un modo per ricordare un collega e un amico che amava la musica e che aveva doti umane e capacità organizzative davvero eccezionali – spiega il prof. Paolo Nichelli, direttore del Dipartimento integrato di Neuroscienze di Modena – Luciano Mavilla ha sempre promosso la crescita professionale dei giovani, anche inviandoli all’estero per lunghi periodi. Per questo motivo, in occasione del concerto, raccoglieremo fondi per una borsa di studio a suo nome che permetta ad un giovane medico di arricchire la sua preparazione con un soggiorno presso un centro estero di altissima specializzazione”. Il concerto all’interno dell’ospedale, aggiungono gli organizzatori dell’iniziativa, è anche un modo per avvicinare la struttura alla città ai cittadini, per far capire che il ricovero non deve essere un momento di sospensione della vita normale, ma una parte di essa.



