
L’assise sindacale di mercoledì prossimo rientra nel mese di mobilitazione in cui la Cgil è impegnata a sostenere le ragioni del NO alla manovra economica del Governo, unitamente alle controproposte, in numerose assemblee nei luoghi di lavoro e nelle dei pensionati. Sabato scorso 12 giugno oltre 1.000 fra sindacalisti e lavoratori modenesi hanno partecipato alla manifestazione nazionale a Roma, mentre proseguono a livelloprovinciale gli incontri con forze politiche, associazioni e istituzioni sulla manovra economica e la richiesta di ordini del giorno a tutti i Consigli comunali per pronunciarsi contro la manovra.
L’Attivo provinciale si apre con la relazione introduttiva di Donato Pivanti segretario Cgil Modena intorno alle ore 9.45, a seguire il dibattito e le conclusioni dopo le ore 13 di Nicola Nicolosi della segreteria nazionale Cgil.
Tanti i punti che saranno affrontati nella discussione di mercoledì in vista dello sciopero generale del 25 giugno contro la manovra giudicata “ingiusta e dannosa” che chiede sacrifici solo a lavoratori e pensionati,non tocca redditi alti e grandi ricchezze. Una manovra che non affronta lacrisi, è priva di prospettiva, avrà effetti pesanti su servizi e welfare per i tagli ai trasferimenti degli Enti locali, congela la fragile ripresa.
Con lo sciopero generale del 25 giugno, la Cgil si mobilita contro il blocco dei salari e del turn over nel lavoro pubblico, il licenziamento dei precari nella scuola, università, ricerca e pubblica amministrazione,contro l’aumento dell’età pensionabile per tutti i lavoratori di circa 1anno e l’innalzamento a 65 anni nel 2012 dell’età pensionabile per le donnenel pubblico.
Ancora, contro il taglio di risorse a Regioni, Comuni, sanità e cultura, contro il ddl sull’arbitrato che attacca il diritto del lavoro, control’aumento della percentuale dal 75% all’85% per avere l’assegno diinvalidità.
La Cgil chiede un piano straordinario per il lavoro e investimenti perricerca, scuola, università, e il rifinanziamento della cassa in deroga peril 2011.
Fra le proposte della Cgil per risanare i conti pubblici, l’introduzione diuna addizionale di solidarietà sui redditi superiori ai 150mila euro per liberare risorse da destinare i giovani. Il ripristino dell’Ici solo per iredditi oltre i 100.000 euro, la tassazione unica sulle rendite finanziarieda portare al 20%, l’introduzione di una tassa patrimoniale per chi ha più di 800mila euro.
La Cgil ritiene importante avviare la riforma fiscale, abbassando la tassazione sui redditi da lavoro dipendente e sulle pensioni, e sostenere la lotta all’evasione fiscale.
Lo sciopero generale Cgil del 25 giugno sarà di tutti i settori perl’intera giornata con manifestazioni territoriali. In Emilia-Romagna la manifestazione si tiene a Bologna con comizio alle ore 10 in piazza Maggiore di Susanna Camusso della segreteria nazionale Cgil. Si preannuncia una grande partecipazione con ben due cortei che attraverseranno il capoluogo emiliano. A sostegno della manifestazione la Cgil di Modena ha lanciato una sottoscrizione di autofinanziamento fra lavoratori, pensionati, delegati e attivisti.


