
Le sculture sono collocate tra i dipinti e i disegni del “Paese ritrovato” dello stesso Covili, in mostra permanente nelle sale espositive del Centro museale del Castello di Montecuccolo con i quali si integrano con naturalezza in un dialogo di rara intensità tra segno e volume. «Una mostra che, oltre a farci conoscere un lato inedito dell’artista – commenta Elena Malaguti, assessore provinciale alla Cultura – diventa un ulteriore elemento di attrattività e valorizzazione del castello che rientra nel circuito promosso dalla Provincia».
In mostra è esposto anche il primo studio, in dimensioni ridotte, dell’Ultimo covone, la scultura, poi realizzata a dimensione uomo e donata al Parlamento, che Covili riprese dal quadro omonimo che racconta in un solo gesto, l’uomo avvinghiato al covone minacciato dal lampo, l’intera epica dell’artista.
Il programma dell’inaugurazione prevede un saluto dell’assessore alla Cultura del Comune di Pavullo Fausto Gianelli, l’intervento di Paolo Donini, curatore dell’esposizione permanente del castello di Montecuccolo, “Il tratto scontroso: Covili dal disegno alla scultura” e la lettura di Franca Lovino “Parole per un suonatore di ocarina”. Seguirà “Castello in festa” con musiche, animazione e buffet tradizionale.




