
Segno evidente che è possibile costruire un’alternativa alle politiche liberiste, che hanno modificato profondamente, e in negativo, il ruolo dei servizi pubblici. Segno che è possibile unire – su temi concreti – la sinistra sociale e politica se c’è la chiarezza nelle proposte.
Rifondazione Comunista e la Federazione della Sinistra di Modena si sono messi al servizio di questo obiettivo partecipando assieme a tanti altri soggetti a questa straordinaria campagna. Lo abbiamo fatto perché da sempre crediamo necessario costruire alternative al primato del mercato e della finanza, che sono la causa dell’attuale crisi, e che non possono invadere il terreno dei beni comuni, che in quanto tali sono patrimonio della collettività.
Vogliamo ringraziare tutti i componenti del Comitato modenese per l’acqua pubblica e tutte e tutti quelle/i che hanno contribuito nei Comuni ad organizzare banchetti e iniziative che hanno permesso alla provincia di Modena di raggiungere questo importante obiettivo. Questo lavoro comune è la base su cui continuare nei prossimi mesi questa straordinaria mobilitazione: perchè la sfida per l’acqua pubblica è appena cominciata, ora ci aspetta il referendum.
È necessario un cambio di passo: continuare con l’ideologia scellerata e fallimentare delle privatizzazioni significa continuare ad ignorare la grande domanda di politiche pubbliche nuove e diverse emersa nella campagna della raccolta firme.
(Stefano Lugli, Segretario Federazione PRC Modena)


