
«Il Tar del Lazio nel merito ci dà ragione in quanto riconosce “sufficienti elementi di fondatezza” nel nostro ricorso e quindi “l’illegittimità” delle circolari ministeriali (di cui si riconosce per esempio il ritardo nella tempistica che noi denunciamo da mesi). Il Tribunale Amministrativo tuttavia non ravvisa la sussistenza del “periculum” cioè del pregiudizio grave ed irreparabile in capo ai ricorrenti e quindi respinge il ricorso soltanto sotto il profilo cautelare. Rimaniamo quindi convinti della validità dell’azione intrapresa dalla Provincia a fianco di famiglie e insegnanti contro una “riforma” fatta a colpi di circolari che mira più a tagliare risorse che a riorganizzare seriamente la scuola, validità riconosciuta e testimoniata anche da molti attestati di stima che in questi giorni ci sono giunti dai cittadini e dal territorio».




