
Viso ovale, occhi lussureggianti, voce leggermente roca, bravura poliedrica e versatilità totale, fanno di Monica Vitti un soggetto imprescindibile per il progetto di Leo Bellei.
Con una tecnica che sovrappone stucco, vecchi quotidiani ed immagini stampate, Bellei indaga i mutamenti dell’icona femminile nell’epoca delle comunicazioni di massa, sondando il territorio sacro delle dive.
Anna Mae Wong, Louise Brooks, Peggy Guggenheim, Edie Sedgwick, Silvana Mangano, Anais Nin, Marianne Faithfull: l’artista ci mostra un ritratto a 360 gradi della donna degli ultimi cento anni, rivelando come il processo della fama sia reversibile, e quanto siano prossime dimenticanza e memoria.


