
Preoccupazioni che anche noi, come forza di opposizione, avevamo già segnalato in Regione. Oltre alle chiacchiere, è quindi necessario un intervento urgente da parte della Regione Emilia Romagna per sbloccare la situazione e rimediare al grave danno economico causato ai cittadini e imprese che operano nel campo delle costruzioni.
Anche le aziende che operano nel settore dell’edilizia hanno il diritto di non essere sommerse di compiti burocratici e basta. La legge regionale si è, di fatto, limitata ad inasprire la parte burocratica necessaria agli interventi edilizi. Dilatare la burocrazia non produce maggiore sicurezza, ma solo perdite di tempo e maggiori costi.
L’indagine di Confartigianato sul rapporto tra burocrazia e imprese in Emilia Romagna attesta che delle cose sono state fatte ma il caso della legge regionale antisismica testimonia che c’è ancora tanto da fare per venire davvero incontro alle imprese.
Per questo, alla ripresa dei lavori in Regione, solleciterò la Giunta Errani ad accogliere i rilievi su questa legge affinché un settore in crisi, come quello edilizio, oltre alle difficoltà del mercato non debba superare anche gli scogli di leggi che non producono maggiore sicurezza ma solo tanta carta”.




