
“Evidentemente – ha poi sottolineato il coordinatore provinciale viario del PDL – le sinistre in tema di accoglienza e sicurezza hanno più di un nervo scoperto e hanno compreso che perseverare sulla strada delle loro fallimentari politiche provoca solo guai ai modenesi e terremoti elettorali al proprio partito. In totale assenza di argomenti, ancora una volta da sinistra si preferisce furoreggiare attraverso maldestri tentativi di storpiatura della realtà dei fatti. Così, anzichè analizzare e approfondire i propri errori, i compagni, strillando, prendono la scorciatoia dell’addossare le responsabilità all’avversario nella speranza di esorcizzare la questione. Sono anni che non vincono un’elezione a dimostrazione che il corpo elettorale ha voltato loro le spalle. Il dramma vero – ha detto ancora Aimi – che ciò è accaduto anche dalle nostre parti dove l’apparato politico appariva granitico, con le sconfitte in vari Comuni, in particolare Sassuolo e la Circoscrizione Centro Storico di Modena, ora amministrate dal Centrodestra. Senza contare i ballottaggi cui sono stati costretti in due feudi rossi come Vignola e Mirandola. Nella sua stizzita risposta appare così la chiara dimostrazione dell’imbarazzo culturale in cui la sinistra si dibatte e si contorce. Per noi invece la linea e’ chiara: contrasto duro all’immigrazione clandestina e verifica serrata sulla permanenza dei requisiti per gli ospiti in regola con il permesso di soggiorno. In tempi di crisi e’ un atto di responsabilità.
Gli stranieri, e sono tanti, che rispettano le leggi e amano il nostro paese sono i benvenuti. E’ chiaro – ha concluso Aimi – che bisogna dare senso, dignità e speranza anche al dolore di tanti disperati. Ma il problema non se lo può accollare tutto l’Italia e men che meno la sola città di Modena. A tutto c’e’ un limite, anche ai numeri che una comunità può dignitosamente accogliere nel reciproco rispetto. Sempre che non si abbiano improvvide vocazioni politiche al suicidio di una città”.




