
Al termine della giornata con suo sommo stupore constatava la sparizione del cellulare e unitamente ai docenti si ponevano alla ricerca dell’oggetto con esito, però, negativo.
Gli agenti del Commissariato una volta raccolta la denuncia con dovizia di particolari, attivano una vera e propria indagine raccogliendo le deposizioni degli insegnati presenti alla prova e acquisendo i verbali dai quali viene ricavato l’elenco di tutti gli studenti con apposta l’ora della consegna dell’elaborato scritto. Tutto ciò si dimostra però inutile in quanto il derubato terminava la prova alle ore 11.46, risultando essere uno tra gli ultimi.
Gli agenti pertanto,acquisita la scatola di acquisto del cellulare per attingere tutta una serie di informazioni, iniziano una serie di accertamenti che terminano con la richiesta all’A.G. di emettere un decreto di acquisizione di tabulati di traffico telefonico al fine di poter identificare colui che eventualmente lo ha in uso.
Gli accertamenti terminano i primi giorni del corrente mese quando gli agenti invitano in commissariato una ragazza che dall’esame dei verbali d’esame risultava anche essere la “compagna” di banco del derubato.
Dopo essersi presentata davanti gli agenti che le mostrano tutti gli accertamenti fatti sino a quel momento che portano inevitabilmente ad una sua diretta responsabilità, la ragazza spontaneamente ammette di essere l’autrice della sottrazione estraendo dalla borsetta il cellulare Nokia 5800 XpressMusic .
La studentessa è stata denunciata alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Modena per rispondere del reato di furto aggravato.




