
Tutto e’ iniziato quando la pattuglia dei vigili, in servizio di controllo del terrtiorio verso le ore 22 di martedì, ha notato un autocarro che circolava sulla via Galliera , poco fuori dall’abitato di Castel Maggiore, a fari spenti. Supponendo si trattasse del solito autista sbadato che si era dimenticato di accendere i fari, i berretti bianchi azionavano i lampeggianti per fare accostare il mezzo, ma alla vista delle luci blu il conducente del mezzo pesante anziché fermarsi, iniziava una rocambolesca fuga per le strade della località di Primo Maggio. Il conducente dopo aver percorso qualche centinaio di metri inseguito dalla pattuglia dei vigili, usando il veicolo come un ariete ha prima divelto il cancello di una ditta di autotrasporti con sede in via Corticella, accedendo all’interno di essa, poi proseguiva la fuga in un campo agricolo presente sul retro della ditta.
A questo punto il conducente tentava di sfondare anche la recinzione di delimitazione per tentare di ritornare sulla pubblica via ma andava ad urtare un manufatto in cemento contenente i contatori dell’acqua che resisteva all’urto arrestando la folle corsa del veicolo. Il conducente riusciva repentinamente ad uscire dal veicolo, scavalcare la recinzione e darsi alla fuga dileguandosi a piedi nei campi. Sul posto veniva fatta intervenire anche una volante della Polizia di stato che ha coadiuvato la municipale nelle ricerche del fuggitivo che però non veniva rintracciato.
Dagli accertamenti immediatamente compiuti dai vigili è emerso che l’autocarro era stato appena rubato dall’interno della ditta Sasib di Castel Maggiore e sullo stesso erano state caricate lastre di rame per un peso di diversi quintali, anch’esse rubate alla Sasib, che avrebbero fruttato al ladro qualche migliaio di euro. Si è inoltre successivamente accertato che anche il cancello della ditta Sasib era stato divelto, sempre utilizzando il camion come ariete, per consentire al ladro di uscire dal cortile della ditta. Le indagini per scoprire l’autore dei furti proseguono, il furto di rame presso ditte o cantieri è purtroppo un fenomeno molto frequente.




