
Massimo Terenziani, dirigente del settore Istruzione del Comune, ha introdotto l’argomento presentando una serie di dati sul numero e la tipologia dei nidi e delle scuole dell’infanzia, i posti disponibili, la copertura della domanda e i costi sostenuti.
Ai partecipanti è stato chiesto di riflettere, in particolare, sui profili irrinunciabili della qualità dei servizi educativi, sul rapporto tra pubblico e privato e sulle modalità più efficaci per contenere i costi. Il dibattito ha approfondito l’analisi degli elementi e delle condizioni che qualificano i servizi educativi della città: il rapporto tra educatori e bambini, le capacità e le competenze relazionali degli operatori, la flessibilità – intesa come necessità di incontrare le molteplici esigenze delle famiglie e come capacità di adattarsi a situazioni che si vanno sempre più diversificando – la tipologia degli spazi, l’equità delle procedure di ammissione ai servizi.
La settimana prossima è in programma un altro focus di “Effetto Modena” dedicato ai temi della povertà e delle politiche abitative, mentre un successivo appuntamento sarà dedicato alla cultura. I risultati degli incontri costituiranno materiale di discussione per gli utenti dei servizi comunali che avranno la possibilità di informarsi e di esprimere le loro valutazioni.




