
Entrambi sono stati denunciati per il reato di interferenza illecita nella vita privata. L’indagine e’ partita dalla segnalazione delle vittime, due studentesse lavoratrici, originarie di Varese e di Lecce e residenti nel capoluogo emiliano. Dopo avere ritrovato la telecamera, nascosta in un barattolo di vernice sistemato su un mobiletto del bagno, hanno avvertito i Carabinieri.
L’imprenditore ha tentato di giustificarsi sostenendo che le telecamere servivano per controllare il corretto lavoro dei suoi operai, ma la scusa non ha convinto i militari.



