
L’acquisto del mezzo, costato quasi 50.000 euro, è stato possibile grazie a diverse sinergie e all’attenzione e sensibilità dimostrata dai cittadini casalgrandesi sul tema della mobilità sociale. La Fondazione Manodori ( per un importo di 15.000 euro), una quota a parte dei fondi del 5 per mille (per circa 9.000 euro), e l’evento conviviale di raccolta fondi denominato “Il fine giustifica il mezzo” (per 1.800 euro) e le risorse comunali per la parte restante, hanno permesso di coprire interamente tale costo.
“E’ un momento di grosse difficoltà economiche per il nostro territorio e di risorse in bilancio tagliate costantemente dal Governo centrale –spiega l’assessore alle politiche sociali Caterina Mammi– ma la nostra Amministrazione intende continuare a sostenere le fasce più deboli della popolazione. La mobilità è il perno centrale di un’effettiva autonomia: si tratta di garantire un diritto umano, connesso all’accessibilità e alla fruibilità degli spazi e dei servizi del territorio, in considerazione della delicata condizione di vita degli utenti e della difficoltà delle famiglie.





