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La Confraternita di San Geminiano promuove una serie di iniziative per celebrare i 500 anni dal miracolo che salvò Modena

Concerti, mostre, conversazioni e incontri, un annullo filatelico e una pièce teatrale: sono numerose le iniziative che la storica Confraternita di San Geminiano – fra le più antiche e conosciute nell’Italia settentrionale – organizza in occasione del quinto centenario del miracolo del Santo del 18 febbraio 1511.

Il Patrono di Modena è da tutti ricordato per avere protetto, nel 452, la città da un attacco di Attila, rendendola invisibile grazie a una fitta nebbia. Ma il Vedriani, nella sua “Historia dell’antichissima Città di Modena”, ci racconta come una seconda volta Modena sia stata liberata dalla minaccia della distruzione grazie a San Geminiano. Durante le guerre d’Italia tra Francia e Spagna infatti, il Vicerè di Francia Charles d’Amboise, al comando delle sue truppe, assediava Modena. La notte tra il 17 e 18 febbraio 1511 però, proprio quando la città stava per essere messa al sacco, San Geminiano gli apparve “in sembianza di vecchio” persuadendo il francese a ritirarsi.

La Confraternita del Patrono promuove quindi una serie di iniziative per ricordare questo evento straordinario: si comincia con il ciclo di incontri “Tre sere per un miracolo”, presso la chiesa di San Barnaba alle ore 21. Martedì 15 febbraio Matteo Alkalak discute dell’origine della devozione dei laici per San Geminiano, seguito da Gian Carlo Montanari che tratta della storiografia del miracolo del 18 febbraio, mentre Marco Cattini parla dell’iconografia del santo modenese.

Mercoledì 16 il sindaco Giorgio Pighi discute del legame tra il Patrono e le Istituzioni, seguito dall’intervento del rocker Antonio “Rigo” Righetti, che racconta come è nato il progetto di una canzone per il Patrono, scritta proprio per promuovere e sdoganare un approccio più moderno con la devozione. Il musicista modenese, cantante e bassista già al fianco di Ligabue per diversi anni, presenta il cd “San Geminiano 2011”, che ha composto quasi per caso, e il cui ricavato verrà devoluto in beneficenza. Ne parla in un incontro aperto, raccontando come si è cimentato in questa sfida, attingendo al suo personale rapporto con il Patrono.

Giovedì 17 è la volta di Emilio Bertoni, Segretario della Confraternita di San Geminiano, che parla dei significati che derivano dagli avvenimenti religiosi – quelli legati al Santo modenese in particolare – e delle numerose allegorie che scaturiscono dalla spiritualità. Conclude la serata don Giacomo Morandi, Vicario generale, che spiega il significato delle letture scelte dalla diocesi nel giorno del Santo Patrono.

Venerdì 18 – a partire dalle ore 9 fino alle 14 – in Municipio sarà possibile l’annullo filatelico per i cinquecento anni del miracolo del Patrono. Dalle ore 16.30 si svolge poi la processione dei confratelli che, dalla Chiesa delle Grazie – sede della Confraternita di San Geminiano in Via Sant’Agostino 40 – si recano in Duomo per rendere omaggio al sepolcro del Patrono. Alle ore 17.45 presso la Chiesa delle Grazie viene presentato il restauro della balaustra lignea dell’altare maggiore, che ha permesso di metterne in luce la preziosità.

Alle ore 18 viene benedetto l’organo del 1734 di Domenico Traeri, recentemente restaurato, e subito dopo ha luogo la Concelebrazione eucaristica presieduta da Monsignor Antonio Lanfranchi Arcivescovo di Modena-Nonantola. La Messa sarà accompagnata dalla corale “Lorenzo Perosi” di Campogalliano, diretta dal M.° Paolo Zoboli, che eseguirà la Messa popolare “Del Miracolo” in La minore per Coro e organo.

Al termine della celebrazione “Rigo” Righetti canterà dal vivo il brano dedicato a San Geminiano da lui composto.

E ancora sabato 19, presso il teatro Sacro Cuore a partire dalle ore 21, viene rappresentata la pièce in quattro tempi, scritta nella lingua modenese del ‘500, “Modena 18 febbraio 1511: un miracolo di San Geminiano”, di Gian Carlo Montanari, con la regia di Claudio Calafiore, che fa raccontare quell’avvenimento portentoso a personaggi di allora realmente esistiti.

Gli appuntamenti del quinto centenario del miracolo del Patrono si concludono domenica 20 febbraio: a partire dalle 16.30, sempre al teatro Sacro Cuore, si svolge la replica dell’opera dedicata al Patrono protettore di Modena mentre, al termine della rappresentazione, “Rigo” esegue dal vivo il pezzo scritto da lui.

Infine la Confraternita di San Geminiano ha commissionato a noti artisti modenesi la composizione di una serie di medaglioni pettorali che sono esposti al Centro Studi Muratori – in via Castel Maraldo 19 – nell’ambito della mostra “San Geminiano nel cuore”, fino alla fine di marzo.

Il cd “San Geminiano 2011”, prodotto dall’etichetta Videoradio, si può trovare in tutti i negozi di musica del centro di Modena, è già in distribuzione digitale su iTunes e Amazon e sarà in vendita in concomitanza con tutti gli appuntamenti della Confraternita.

Si può ascoltare al link: http://www.deezer.com/it/#music/antonio-rigo-righetti/san-geminiano-2011-830401

Confraternita di San Geminiano: attiva già dal X secolo, sostiene e diffonde da allora la devozione per il Patrono di Modena. In passato si occupava, oltre che di opere di bene, anche di versare ogni anno la somma necessaria a illuminare la sacra dimora del Santo. Si tratta di un’associazione di fedeli laici, riconosciuta con uno Statuto fin dal 1492, che oltre all’apostolato si deica all’officiatura della Chiesa delle Grazie.

Antonio “Rigo” Righetti: bassista e cantante, inizia la sua carriera nel 1986 all’interno del gruppo dei “Rocking Chairs”, con i quali incide 4 album. Nel 1994 comincia la collaborazione con Luciano Ligabue, che gli affida la formazione del suo nuovo gruppo. Rigo coinvolge Robby Pellati e Mel Previte dei “Rocking Chairs” e altri membri che lavoreranno con Luciano, sia in studio che nei live, fino al 2007. Negli ultimi anni inizia a produrre da solista, con due album all’attivo.

E’ in uscita proprio in questi giorni il primo libro scritto da Rigo dal titolo : “Autoscatto in 4/4”, edito da Damster.

Il libro , al quale è allegato un cd registrato interamente dal vivo nel luglio 2010 utilizzando tecniche analogiche e nessun intervento di editing, contiene 80 fotografie scattate durante i “viaggi” musicali e non di Rigo.

Prefazione di Luciano Ligabue, postfazione dello scrittore Sandro Veronesi.

Per informazioni: Confraternita di San Geminiano, Viale Vittorio Veneto, 51 059 223239 – confr.sangeminiano@alice.it