
«Questi momenti di raccoglimento per i militari caduti nelle missioni di pace – ha affermato Malavasi – sono dolorosi e difficili, ma le istituzioni devono rispettare sempre il ricordo di questi nostri soldati. E’ opportuno però che si apra anche una riflessione sulle modalità di proseguimento di queste missioni».
Il tenente Ranzani, 37 anni, celibe, originario di Occhiobello (Rovigo), alla sua seconda missione in Afghanistan, è morto nell’esplosione che ha colpito il mezzo blindato Lince sul quale viaggiava insieme ad altri quattro alpini, feriti ma non in pericolo di vita, di ritorno da un’operazione di assistenza medica. L’esercito lo ha promosso al grado di capitano.




