
“Trovo significativo l’intreccio delle deleghe dell’assessorato che rappresento, ovvero cultura e sport, poiché ritengo – ha detto Mezzetti – che lo sport debba essere riconosciuto in questo paese innanzitutto come un fatto culturale che si relazioni con le politiche legate alla salute, al turismo sportivo, all’urbanistica e all’ambiente. E penso che sia davvero giunto il momento di una riforma del modello sportivo italiano che riduca la mediazione esclusiva dello Stato con il Coni dando più visibilità agli Enti di promozione sportiva”.
“L’incontro odierno – ha affermato invece Daniele Manca, sindaco di Imola e presidente dell’Anci Emilia-Romagna – ribadisce il contributo culturale della Uisp alla creazione di un sistema regionale su cui ricostruire una rete che allarghi la comunità”
“Le esperienze Uisp che ci sono state narrate oggi – ha affermato Andrea Stuppini, responsabile del Servizio politiche per l’accoglienza e l’integrazione sociale della Regione Emilia-Romagna – sono una parte del lavoro complessivo che questa regione sta facendo per garantire processi armonici di integrazione tra vecchi e nuovi cittadini, soprattutto alla luce di una sempre maggiore crescente presenza dei migranti nella nostra società”.
“Si è trattato di un’importante occasione – ha affermato Alberto Arlotti del Servizio sanità pubblica della Regione a margine della presentazione del piano regionale per la prevenzione – per ascoltare le testimonianze degli operatori Uisp, esempi di prassi lungimiranti che hanno ulteriormente confermato il fondamentale ruolo dello sport e della Uisp nei processi educativi a tutela della salute”.
Tra gli ospiti presente anche la campionessa olimpica Josefa Idem che ha sottolineato “la pluralità del fenomeno sportivo, capace di intrecciare moltissimi aspetti del vivere sociale e troppo spesso ridotto al solo settore agonistico”.



