
Nell’occasione, la Conferenza dei sindaci ha espresso forte preoccupazione per il recente attentato incendiario di Codemondo ai danni di un imprenditore edile, rinnovando un forte e pressante invito a tutte le vittime – o potenziali vittime – di ogni forma di prevaricazione malavitosa, a ribellarsi, denunciando i fatti e rivolgendosi con fiducia alla magistratura e alle forze dell’ordine.
E’ stata poi ribadita la necessità di proseguire nella forte collaborazione tra Provincia e Comuni sul fronte della legalità e del contrasto alla criminalità organizzata, che tanti risultati ha già prodotto a partire dal Centro di documentazione e iniziativa sulla criminalità organizzata a Reggio Emilia, realizzato per promuovere il senso di legalità e di civismo attivo, mettendo a disposizione di cittadini, associazioni e ricercatori tutta la documentazione a carattere pubblico su indagini e sentenze. Promosso dal Comune di Reggio e dalla Provincia, il Centro di documentazione sulla criminalità organizzata sarà ora esteso a tutti Comuni reggiani, i quali hanno chiesto di poter avere anche supporti amministrativi e legali per orientarsi correttamente nella giungla delle informazioni e delle normative, in modo da poter agire con la massima correttezza.
Nell’azione unitaria di contrasto alle mafie, importante sarà anche l’apporto della Regione Emilia-Romagna nei diversi ambiti ed in particolare per la definizione di tutte le procedure in grado di far funzionare la Banca dati sugli appalti pubblici (Opal-Re) su cui si sta lavorando da tempo e per la quale si attende, da parte di Nuova Quasco, la predisposizione del software.
Si è poi valutato molto positivamente il ciclo di iniziative attuato da Provincia, Comuni e Regione con associazioni economiche, mondo del volontariato e Camera di commercio, finalizzato a promuovere percorsi di cittadinanza attiva, sviluppare progetti sulla cultura della legalità e sperimentare forme di partecipazione dei giovani alla vita delle istituzioni e delle comunità locali. Coordinato dall’assessore provinciale all’Istruzione Ilenia Malavasi, il progetto culminerà a fine maggio in un Festival della legalità. Dal prossimo anno si attiverà un coordinamento delle diverse iniziative, teso ad evitare sovrapposizioni ed in modo da affrontare i diversi aspetti della questione.
I sindaci e la Provincia hanno infine ribadito la volontà di collaborare al massimo con la Prefettura di Reggio Emilia, anche attraverso il Protocollo già firmato dalla Provincia – e che altri Comuni si apprestano a sottoscrivere – volto alla trasparenza degli appalti di lavori pubblici intensificando l’attività di prevenzione dai tentativi di infiltrazione, mediante la richiesta delle informative antimafia per l’intera filiera degli esecutori e dei fornitori, ed anche per appalti di importo inferiore rispetto alle soglie ordinariamente previste dalla legge. Insieme alla Prefettura, si cercherà anche di individuare strumenti e procedure in grado di garantire la massima trasparenza degli appalti, ma al tempo stesso di assicurare tempi certi e rapidi nella realizzazione di importanti infrastrutture.
Proprio in relazione a questo tema, la Provincia sottolinea che le due distinte procedure avviate per altrettanti appalti che coinvolgono la Bacchi Spa – nell’attesa che l’azienda possa chiarire la propria posizione – non comporteranno una interruzione dei lavori: in particolare, per quanto riguarda la Variante di Fabbrico, la revoca del sub-appalto per opere di rifinitura per un importo di 100.000 euro affidato alla ditta di Boretto, consentirà comunque all’azienda appaltatrice di terminare nei tempi previsti l’opera.




