
La cerimonia sarà aperta dal saluto delle autorità: oltre a Claudio Pistoni e ad Anna Lisa Lamazzi, interverranno l’assessore alle politiche giovanili della Provincia di Modena Elena Malaguti e l’assessore alla cultura e sport della Regione Emilia-Romagna Massimo Mezzetti. Sarà presente il sindaco del Consiglio Comunale dei Ragazzi. La cerimonia si concluderà con la benedizione dei locali e il taglio del nastro, per lasciare spazio ad una serie di attrazioni che si svolgeranno anche nella sala Civica da 99 posti, intitolata al giudice Giorgio Ambrosoli e nella sala prove musicale intitolata a Miriam Makeba.
Le performance avranno come protagonisti gruppi giovanili fioranesi: ‘Mucca Pit Stop’ performance by Gruppo Babele, la proiezione del video “CC 2011” in Sala Civica, music by EMM3 e Radio Antenna 1, break-dance performance by Wild Krash Crew & Alpha Family, mente il rinfresco sarà offerto dall’Associazione Fiera di San Rocco e dall’Associazione Nazionale Alpini.
La ex casa colonica di Via Statale 83 a Spezzano, da sempre chiamata Casa Corsini, è diventata un edificio pubblico polifunzionale che offrirà spazi e servizi rivolti in particolare ai giovani, ma in generale all’intera comunità. Ospiterà al proprio interno un centro giovani, luogo di incontro, aggregazione e creatività con postazioni internet, due sale prove musicali attrezzate e prenotabili dai gruppi amatoriali, una sala civica da 99 posti, affittabile, nonché la sede di associazioni del volontariato. L’Amministrazione Comunale ha ritenuto importante mantenere il nome di Casa Corsini, conosciuto e utilizzato da tutti i fioranesi e spezzanesi, ma al tempo stesso ha voluto intitolare la sala civica e le sale prove musicali rispettivamente alla memoria di Giorgio Ambrosoli e Miriam Makeba, esempi di impegno civile e militante.
Il sindaco Claudio Pistoni, nel corso della conferenza stampa, ha ricordato che Casa Corsini è diventata proprietà pubblica grazie al Piano Operativo Comunale Spezzano Centro. Infatti le nuove norme urbanistiche prevedono che i privati cedano alla comunità un ‘extraonere’ che in questo caso ha compreso la struttura già restaurata. E’ una casa storica e manterrà il toponimo, perché l’obiettivo è stato quello di muoversi sul doppio binario della tradizione e della tecnologia: tradizione nell’edificio, nel nome, negli arredi appositamente disegnati, nel progetto grafico; innovazione e tecnologia nel centro giovani e nella strumentazione a disposizione. Il sindaco ha poi ringraziato tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione del centro, in particolare l’impegno di Cristina Gagliardelli e della proprietà per realizzare un intervento di qualità.
L’assessore Anna Lisa Lamazzi ha approfondito gli obiettivi principali: non spazi divisi, ma spazi in rete, con un’unica gestione perché deve essere un luogo di socialità e di scambio, capace di sviluppare la vivibilità del territorio. “La nostra volontà non è di creare un luogo per i giovani, ma un luogo dei giovani” e un punto di partenza per nuovi progetti e nuovi percorsi.




