
Organizzato dalla sezione bolognese della Uildm in collaborazione con il Centro servizi per il volontariato Volabo, il concorso (http://sites.google.com/site/fumettouildm) ha offerto a ragazze e ragazzi con distrofia muscolare la possibilità di raccontarsi, esprimere la propria creatività e fare anche nuove amicizie, conoscendo fumettisti e illustratori, non solo di Bologna.
“Considerando che era la prima volta che organizzavamo un’iniziativa di questo tipo, il concorso è andato molto bene, oltre ogni nostra aspettativa – spiega Annalisa Frascari, consigliera 26enne della Uildm bolognese –. È stato accolto con interesse, tanto che hanno partecipato giovani fumettisti provenienti anche da altre città italiane. Anche gli elaborati finali sono di ottima qualità: sono tutti diversi fra loro per quanto riguarda lo stile, dimostrano capacità personali e ricerca interpretativa”.
Alla premiazione dei vincitori del concorso saranno presenti alcuni membri della giuria, composta da Stefano Andreoli e Stefano Borgato della redazione di “DM”, periodico della Uildm nazionale, il fumettista Tullio Boi, il pittore e disegnatore Paolo Malgrati, il capo ufficio stampa e redattore della casa editrice Coconino Press Luca Baldazzi e Pietro Scarnera, giornalista e autore.
Nove i fumetti che disegnatori e sceneggiatori hanno realizzato lavorando per settimane braccio a braccio. “Mi sento di dire che per tutti l’esperienza è stata positiva – continua Annalisa Frascari –. I fumettisti hanno dimostrato un reale interesse e, malgrado le difficoltà legate alla distanza o alla ‘novità’ rappresentata dall’altro, si sono rapportati con i nostri soci con disponibilità e costanza. D’altra parte i nostri sceneggiatori hanno avuto la possibilità di confrontarsi in maniera attiva attraverso un percorso creativo e di conoscenza e devo dire che in tutti i casi sono stati molto soddisfatti del risultato”.
I fumetti, che saranno raccolti in un catalogo pubblicato dalla Uildm, sono molto vari sia per lo stile degli autori che per i temi affrontati. “In generale sono storie brevi – conclude la consigliera della Uildm bolognese – che attraverso diversi generi, dalla fantascienza al racconto umoristico, affrontano aspetti del quotidiano dei nostri soci. La disabilità è spesso toccata, ma sempre in maniera leggera e ironica”.




