
“La situazione della suinicoltura reggiana, al pari di quella nazionale, è drammatica e richiede interventi immediati – ha detto il presidente provinciale di Confagricoltura, Lorenzo Melioli – il numero di allevamenti che cessano l’attività è in costante crescita, con un progressivo impoverimento della filiera e dell’occupazione. Nell’ultimo decennio a Reggio Emilia abbiamo assistito ad un calo del 27% degli allevamenti e del 20% della carne prodotta. E’ urgente un piano di settore per recuperare concorrenzialità, spazi sui mercati e redditività aziendale”.
L’attenzione di Confagricoltura è altissima sulla gravosità dei costi di produzione, superiori a quelli sopportati dagli altri allevatori europei, soprattutto per quanto riguarda i disciplinari di produzione e la manodopera.
Occorrono in particolare interventi per ridurre il costo del lavoro, ad esempio attraverso agevolazioni alle aziende che assumono. In questo contesto va rivista la catena del valore, in cui attualmente gli allevatori sono penalizzati rispetto alle altre componenti della filiera.
Allo stesso modo, servono adeguati interventi sul credito per gli allevamenti che si sono esposti finanziariamente per gli investimenti aziendali.
“Sono indifferibili interventi adeguati alla gravità della situazione – ha affermato Melioli – perché i prodotti della filiera suinicola sono uno dei simboli del made in Italy alimentare, un patrimonio che deve essere difeso ad ogni costo”.




