
La madre dell’invalida, secondo quanto ricostruito dagli investigatori, fu vittima di un incidente stradale nel 2007 e poichè riportò conseguenze permanenti sembrava trovare giustificazione la titolarità di un permesso H. Successivi e più approfonditi accertamenti effettuati nel corso delle indagini hanno però portato a ipotizzare che quel contrassegno non fosse stato rilasciato in modo regolare. La pratica relativa all’emissione del permesso non è stata trovata nè risulta alcuna documentazione negli archivi della Asl relativa alla visita medica che avrebbe dovuto fare la signora per attestare la sua invalidità nelle pratiche di emissione del pass.
Intanto continua anche il fronte del’inchiesta sulle presunte irregolarità legate al rilascio dei contrassegni provvisori per il parcheggio (i cosiddetti T7) ad alcuni calciatori rossoblu. Alla moglie del capitano Marco Di Vaio furono assegnati, nel tempo, dieci permessi temporanei cosiddetti T7 (della durata di tre mesi ciascuno). A quattro di questi è abbinata, come prevede la legge, la richiesta di residenza temporanea e dunque sono regolari. Sono in corso accertamenti sugli altri sei per verificare eventuali anomalie.




