
Nella sua relazione il segretario Boschini ha indicato le nuove responsabilità alle quali il quadro nazionale chiama il Pd, di fronte al vasto movimento politico e sociale che chiede un’innovazione radicale nel paese. Questa responsabilità si deve esprimere anche a Modena – ha detto Boschini – attraverso un “riallineamento” del programma di governo, reso necessario da una crisi che modifica radicalmente le priorità e dalle scelte nazionali di bilancio che penalizzano duramente i Comuni virtuosi come Modena.
Il coordinamento ha approvato all’unanimità il documento proposto dalla relazione di Boschini, che individua alcune priorità, sia generali che particolari, nell’azione di governo. Nessuna limitazione a progetti o all’azione della giunta – ha precisato Boschini – ma l’esigenza di una strategia fortemente condivisa con la città. In un quadro difficilissimo determinato dalla crisi del sistema paese – ha aggiunto – il Pd si pone come soggetto garante del capitale sociale costruito nel tempo in questa città, mettendolo a disposizione delle strategie di crescita delineate anche dagli Stati generali.
Non si tratta di “sfilare” singoli interventi – ha concluso Boschini – ma di stabilire precise priorità che consentano nel corso della legislatura “un ampliamento e approfondimento del confronto politico con le forze politiche della maggioranza locale e di tutto il centrosinistra, oltre a una forte azione unitaria di tutti i livelli del Pd”.



