
L’assessore Galli sottolinea inoltre che il programma di Appennino in scena viene chiuso e stampato alla fine di maggio, poiché raccoglie una buona parte degli eventi previsti nei vari Comuni montani a partire già dal mese di giugno. «Dispiace per il disguido in cui qualcuno può essere incorso – aggiunge Galli – ma non è dipeso dalla nostra organizzazione visto che non ci sono stati comunicati cambi di programma. Il contributo previsto per la rassegna, comunque, si assegna a consuntivo e quindi, ovviamente, non sarà attribuito se i concerti non si sono svolti».



